Promosso dalla Città metropolitana di Bologna e realizzato in collaborazione con i sei Distretti culturali, il Festival Narrativo del Paesaggio giunge nel 2026 a una nuova edizione che intreccia memoria e futuro. Quest’anno il festival si inserisce nel quadro delle celebrazioni per gli 80 anni dal primo voto politico nazionale delle donne in Italia (2 giugno 1946), un passaggio storico che ha trasformato in modo profondo il paesaggio civile, sociale e democratico del Paese.
Il tema “Il passo delle donne. Camminare nella storia” mette in relazione movimento, territorio e partecipazione, rileggendo il paesaggio come spazio attraversato da corpi, scelte e diritti. Camminare, uscire di casa, prendere parola, entrare nella storia: gesti semplici e rivoluzionari insieme, che hanno ridisegnato lo spazio pubblico e continuano a interrogarci nel presente.
Attraverso spettacoli, letture, proiezioni, incontri e cammini, il festival costruisce una mappa narrativa che unisce luoghi e figure femminili, esperienze individuali e trasformazioni collettive. I sei Distretti della Città Metropolitana diventano così tappe di un percorso condiviso, in cui il paesaggio non è solo scenario, ma protagonista vivo di storie di emancipazione, cittadinanza e partecipazione culturale.
Un invito a percorrere insieme territori e memorie, per riconoscere nel passo delle donne una forza che continua a generare cambiamento.
Fai un passo anche tu: partecipa agli eventi del festival e cammina insieme a noi.
Andare a veglia
In continuità con le tre edizioni passate, il progetto riprende l’antica tradizione montanara di “andare a veglia”, ovvero privati cittadini apriranno gratuitamente le loro case per ospitare storie e racconti, come veniva fatto durante il secolo scorso nella tradizione comunitaria contadina del nostro appenino. Si è deciso di avvalersi di artiste che lavorano in diversi ambiti espressivi e che abbiamo età e provenienze geografiche differenti per dare voce alla molteplicità del femminile, facendo attenzione a non creare immagini stereotipate.
Quest’anno non saranno solo case ad ospitare, ma anche giardini, musei, piazze e luoghi di comunità. Veglia resterà la parola chiave: 80 anni fa per le donne italiane la conquista del voto è stato un evento fondamentale, ma il percorso verso una vera uguaglianza di diritti è ancora lungo. Serve ancora vegliare e restare vigili, tutte e tutti insieme.
Il progetto cerca di porre l’attenzione sia alla storia locale che alla storia nazionale, a partire dal ruolo delle donne ad inizio XX secolo e dalle loro esperienze nella Resistenza sul territorio (con particolare riferimento alle staffette partigiane e ad alcune figure simboliche della lotta al nazifascismo, come Flora Monti) che di fatto hanno contribuito all’accesso al voto delle donne nel 1946;
si intende inoltre approfondire il ruolo delle donne sia nelle esperienze amministrative nei Comuni del Distretto (con attenzione alle sindache di Zola Predosa Marta Murotti e di Savigno Giovanna Clò), per approdare infine ad esempi emblematici nella società civile, culturale, politica, scientifica e del lavoro a livello locale e nazionale.
Complessivamente si tratta di 9 eventi/attività volte a valorizzare non solo gli itinerari naturalistici ed il loro collegamento con la storia delle donne, ma anche punti e monumenti particolarmente importanti per il territorio.
La maggior parte dei luoghi in cui si richiede di soffermarsi si trovano in punti all’interno di percorsi ed itinerari storici, come il Borgo di Colle Ameno (sulla via della Lana e della Seta), il parco della Chiusa, la Rocca dei Bentivoglio (via dei Brentatori e Piccola Cassia), San Lorenzo in Collina e San Martino in Casola (via dei Brentatori e Piccola Cassia).
Il Distretto Pianura Ovest Per l’ 80° anniversario del voto alle donne si pone l’obiettivo di unire la memoria storica con l’attualità della parità di genere, valorizzando il ruolo delle donne nel passato e promuovendone l’uguaglianza nel presente.
L’obiettivo è narrare attraverso laboratori, spettacoli e reading musicale come il contesto storico e geografico abbia modellato i ruoli di genere e di come le donne abbiano dovuto lottare per appianare le disuguaglianze.
Il progetto intende promuovere la conoscenza di donne che nella loro vita incarnano e hanno incarnato importanti cambiamenti sociali e culturali, nella ricorrenza nel 2026 dell’80° anniversario del voto alle donne (1946-2026). Il territorio interessato da questa programmazione comprende tutti i Comuni del distretto, gli otto comuni dell’Unione Reno Galliera (Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale) e i Comuni di Baricella, Budrio, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio e Molinella e incrocia i percorsi della Ciclovia del Reno, la Ciclovia del Navile e la Ciclovia della Antiche Paludi Bolognesi, valorizzando attraverso la proposta di itinerari in bicicletta e pedonali e dando senso storico alle località coinvolte.
Il progetto pone attenzione alle conquiste delle donne e alle diseguaglianze tra generi sui luoghi di lavoro, in famiglia e nella società, ricordando i personaggi e le storie vissute in questa parte di pianura bolognese. Reading letterari-teatrali, film, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, mostre, celebrazioni saranno gli strumenti per tratteggiare i ritratti delle donne e dare loro voce.
Il progetto raccoglie le testimonianze delle donne al primo voto, intrecciate ai luoghi della memoria, con proiezioni nei Comuni del Circondario ed eventi culturali diffusi dedicati al suffragio universale e alla partecipazione democratica.
Il progetto intende valorizzare e promuovere il paesaggio mettendo al centro del racconto il territorio.
Uno speciale sguardo quest’anno sarà rivolto al tema della parità di genere nell’occasione dell’80esimo anniversario del voto alle donne attraverso scritture e narrazioni del territorio legate alle conquiste delle donne e alle diseguaglianze tra generi sui luoghi di lavoro, in famiglia e nella società.
Le narrazioni raccolte verranno poi restituite alla cittadinanza sotto forma di eventi teatrali, reading, incontri pubblici, mostre, proiezioni cinematografiche, organizzazione di trekking in grado di rendere il cittadino protagonista e allo stesso tempo diffondere nozioni di cultura, storia e tradizione del territorio.